Tessendo la tela: trama e ordito in Vermeer

I dipinti su tela (EN)

In questo articolo cercheremo di capire come poteva essere realizzato un dipinto su tela, seguendo direttamente i gesti dell’artista Johannes Vermeer, che ha prodotto principalmente opere su tela – solo due delle 36 opere pervenuteci  sono su tavola.Vermeer fa sua la predilezione per un supporto che inizia a diffondersi nella pittura a olio italiana a partire dal XVI secolo, come mezzo più facile da preparare e da trasportare rispetto alla tavola. Il termine tela si riferisce a diversi prodotti tessili (principalmente lino) con bassa tendenza ad assorbire acqua, dati dall’intreccio di fili verticali (ordito) e orizzontali (trama).

La tela deve essere comunque predisposta ad accogliere la pittura, come accade per gli altri supporti: prima di tutto deve essere ancorata ad uno scheletro in legno (telaio) e tesa per avere una superficie pittorica il più possibile piana su cui viene steso uno strato di colla impermeabilizzante. La tela è ora pronta a ricevere la preparazione in due strati: il primo di pigmenti ocracei o residui della tavolozza, il secondo – l’imprimitura – di bianco di piombo, gesso, olio di lino e altri pigmenti, a seconda del colore di fondo che si vuole ottenere.

J. Vermeer "L'a...
Sulla tela così preparata, si possono tracciare i tratti principali della composizione da realizzare, con gesso bianco, se il fondo è colorato, o nero, se questo ha tinte chiare. Si può, poi, procedere alla realizzazione del disegno preparatorio, secondo tecniche già citate per i dipinti murali (link), quindi dell’underpainting, che può essere definito come una versione monocromatica del risultato finale. L’underpainting viene eseguito in toni ambrati o grigi e serve all’artista per iniziare a delineare i volumi e l’assetto pittorico finali. Ne è un bell’esempio l’opera incompiuta di Leonardo da Vinci, “L’adorazione dei Magi” (http://it.wikipedia.org/wiki/Adorazione_dei_Magi_(Leonardo)). A questo punto l’artista può procedere con la finitura, ossia con la corretta resa cromatica del dipinto procedendo per sessioni [1] - così come avviene per le giornate nel dipinto murale. Infine, il dipinto viene terminato con la verniciatura, una fase introdotta con la tecnica a olio, che raccoglie consensi di pari passo con l’uso della tela. La verniciatura consiste nell’apposizione di uno strato finale di lacche e olio, trasparente e monocromatico, sul dipinto o su alcune porzioni di esso. In questo modo gli si conferisce una luminosità unica, che rende indimenticabile il risultato finale di questo laborioso processo creativo.

Per approfondimenti su Vermeer e sulla sua tecnica esecutiva potete dare un’occhiata alla minuziosa raccolta di informazioni dei siti web essentialvermeer.com e https://www.artsy.net/artist/johannes-vermeer.

Particolare de "L'Arte del Dipingere" di J. Vermeer (1666 circa)
Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/The_Art_of_Painting

 

 

 

 

 


[1] Questa scelta si può comprendere se si considera che i pigmenti, al tempo di Vermeer, non erano conservati in tubetti ma dovevano essere di volta in volta macinati ed era preferibile limitarne l’interazione, perché ciascuno differiva anche di molto dagli altri per caratteristiche chimico-fisiche. Inoltre, questa suddivisione in sessioni consentiva di aggiungere un maggior numero di dettagli in ognuna di esse.
 

Specialist News

The terra-cotta army

L'ESERCITO DI TERRACOTTA (ITA)

“Victorious warriors
win first
and then go to war,
while defeated warriors
go to war first
and then seek to win”

Sun Zu

L'esercito di terracotta
 
 
“I guerrieri vittoriosi
prima vincono
e poi vanno in guerra,
mentre i guerrieri sconfitti
prima vanno in guerra
e poi cercano di vincere”

Sun Zu