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Il cratere La Fossa, Isola di Vulcano.
Interessi:  attività fumarolica, depositi vulcanici, mineralizzazioni di zolfo 
Difficoltà:  T
Lunghezza:  2.5 Km
Durata:  1 h
Periodo consigliato: tutte le stagioni se il meteo lo consente. In estate o in giornate particolarmente calde ricordarsi di portare con sé il necessario per idratarsi e proteggersi dal sole.
Bibliografia consigliata: "Guida ai vulcani e alla natura delle Isole Eolie" di Calanchi N., Lo Cascio P., Lucchi F., Rossi P.L., Tranne C.A.
“Vulcano, Tre secoli di mineralogia” di Campostrini I., Demartin F., Gramaccioli C.M., Russo M.  Associazione Micro-mineralogica Italiana.

La Pietra Paesina, Pietra di Firenze, Ruin Marble, Picture Stone, Ruinenmarmor, Landscape Stone, Landschaftsmarmor, Florentine Marble, Paésine

”Le pietre sono maestri muti,esse rendono muto l’osservaatore e il meglio che s’impara da loro
non si può comunicare”


Goethe (1976)

 


Fig. 1 - Il puntinato rappresenta le aree di ritrovamento della pietra paesina nei dintorni di Firenze.

La molteplicità di nomi con cui è conosciuta la pietra pasina, ci fa comprendere quanto questa possa essere famosa e diffusa, il suo momento di gloria è stato durante la dinastia medicea (Lorenzo dei Medici e' stato probabilmente il primo suo -sostenitore- illustre) infatti l'opificio delle pietre dure ne fece un larghisimo uso in quadri (mosaico fiorentino), tavoli, armadi, ed oggetistica. I disegni che vi si ritrovano sembrano troppo precisi e dettagliati per essere naturali, ma lo sono e da secoli suscitano ammirazione.
 
Pablo Neruda nel 1951 la descrisse così:
 
Macchie arancione … d’ossido
vene verdi sopra la pace calcarea
che la schiuma batte con le sue chiavi
o l’alba con la sua rosa,
son così queste pietre:
nessuno sa se uscirono dal mare o al mare tornano,
qualcosa le sorprese mentre vivevano,
nell’immobilità si spensero
e costruirono una città morta.
Una città senza grida, senza cucine,
un solenne recinto … di purezza,
forme pure cadute
in un disordine senza resurrezioni,
in una moltitudine che perse lo sguardo
in un grigio monastero
condannato alla verità nuda dei suoi dei.
 
La pietra paesina da un punto di vista geologico é da considerare come un calcare marnoso, può essere considerata anche una varietà di Cacare Alberese, tipico dell'Appennino setterntrionale. Questa infatti é estremamanete diffusa dalla Liguria alla Toscana fno al Lazio, quella più note sono quelle della Val d'Arno e i Monti della Tolfa. Oggigiorno sono attive solo pochissime miniere, dove si presenta in strati, nei dintorni di Firenze; nella maggior parte dei casi i ritrovamenti sono legati a blocchi sciolti. Le forme presenti al suo interno sono il risultato di mineralizzazioni di ferrro e manganese, separate da microfratturazione al di sotto del millimetro di spessore, riempite da calcite nella maggior parte dei casi, anche se non mancano le suture stilolitiche. Sono persenti anche delle differenze di chimismo tra i differenti letti rocciosi, imputabili alla circolazione delle acque nel 

sottosuolo oppure ad alterazione di natura atmosferica.
 
Fig.2 - Esempio di pietra paesina per gentile concessione di Andy Churchill
 
Il suo nome deriva dai disegni generati dalle mineralizzazioni precedentemente descritte, si  notano infatti: case diroccate (da qui anche il nome di: calacare ruiniforme), canyon, montagne, paesaggi ad horst e graben, laghi insenature... I colori sono molto delineati contrastati ad opera della diversa natura mineralogica, andiamo infatti dal calcare (bianco grigiastro), all'argilla (azzurra), agli ossidi di ferro (rosso), fino al manganese (nero). 
 
Nota fin dagli Etruschi e utilizzata anche dai Romani come pietra colorata gode del suo massimo splendore ad opera dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
 
 
Dove é opssibile apprezzare la Pietra Paesina in alcuni monumenti Illustri?
Roma: nella Chiesa di S. Sebastiano, in alcuni rivestimenti della chiesa
Milano: Sant'Antonio Abate, S. Alessandro e S. Maria della Passione e i pezzi della Pinacoteca Ambrosiana.
Firenze: Museo dell'OPD(Opificio delle Pietre Dure), museo del Buonarroti e della Specola, «Galleria Paaltina» Palazzo Pitti, ed in Palazzo Vecchio
Ginevra: Museo di Storia dell'Arte.
 
Fonti:
http://www.pietrapaesina.com/
http://www.geoitaliani.it/2014/07/la-pietra-paesina.html
 
Per saperne di più:
Museo litomineralogico ISPRA: http://www.isprambiente.gov.it/it/museo/collezioni/collezioni-litomineralogiche/lito-reperti/pietra-paesina 
Pietra paesina di Firenze, sito web dei fratelli Gallerini: http://www.pietrapaesina.com/citazioni.html 
Opificio delle pietre dure: http://www.opificiodellepietredure.it/ 
De Agostini, Scheda Pietra paesina in "Minerali & gemme Guida pratica per scoprirli e conoscerli", De Agostini (1993-1996), Novara 
Denis Diderot – Encyclopédie, 1ere Edition, Tome 6, Figurèes, Pierres 
G. Wolfgang Knorr – Sammlung von Merkwurdigkeiten der Natur..., Nurnberg 1768-1775 
Johann Wolfgang von Goethe – Naturwissenschaftliche Schriften, Weimar 1892 
Pablo Neruda – Poesie 1904-1973 
Paris G. Nicolucci – Il calcare Alberese nella sua varietà Paesina, Not. Min. n. 9, 197 
Corsi Collection of Decorative Stones: http://www.oum.ox.ac.uk/corsi/stones/view/529
 
 
Fig. 3 - La pietra paesina torna in America foto di Andy Churchill.